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Trend digitali da settembre 2025 per le PMI: AI Act, Data Act, SEO con AI Overviews, WhatsApp Business e PC Copilot+

Guida pratica (e senza fronzoli) ai trend digitali settembre 2025 che impatteranno marketing, vendite e operatività delle PMI italiane.

Perché parlare di trend proprio da settembre 2025

Settembre, in Italia, è il vero Capodanno delle PMI: si rimettono in moto budget, campagne e progetti. Quest’anno però non parliamo solo di “buoni propositi”: tra nuove regole europee (AI Act e Data Act), cambi di scenario su SEO e traffico organico, novità pesanti su WhatsApp Business e il refresh dell’hardware (Copilot+ e fine supporto Windows 10), la differenza tra “arrangiarsi” e “pianificare” può valere punti di margine, tempo risparmiato e meno rischi.

Qui sotto trovi una guida concreta, pensata per imprenditori e manager che vogliono capire cosa cambia e cosa fare subito.

AI Act UE: cosa cambia da agosto e cosa fare da settembre

Dal 2 agosto 2025 scattano nuove misure dell’AI Act, in particolare per i modelli di General‑Purpose AI (GPAI) e per la governance nazionale (designazione delle autorità competenti). Tradotto: se usi o integri soluzioni AI (assistenti, chatbot, modelli generativi) devi iniziare a mappare fornitori, rischi, informative e logiche di trasparenza. Per i casi “alto rischio” gli obblighi sono più severi e con scadenze successive, ma la compliance parte ora.

Cosa fare adesso (in pratica)

  • Vendor & model inventory: elenca tutti gli strumenti AI usati in marketing, vendite, customer care e operation (inclusi plugin e connettori del CRM).
  • Trasparenza all’utente: se usi chatbot/assistenti, prevedi avvisi chiari (“stai interagendo con un sistema AI”), logging delle conversazioni e canale umano di fallback.
  • Policy interne & formazione: definisci linee guida su dati, prompt, conservazione, limiti di utilizzo e revisione umana nei punti critici.

Data Act UE: dal 12 settembre 2025 si applica davvero

Il Data Act diventa applicabile dal 12/09/2025 e introduce regole su accesso/riuso dei dati generati da prodotti connessi e servizi correlati (B2B, B2C e PA). Le PMI che producono o usano prodotti connessi (macchine, sensori, dispositivi) dovranno gestire richieste di accesso ai dati da parte degli utenti e garantire portabilità e switching dai servizi cloud (con ulteriori vincoli dal 2027).

Cosa fare adesso

  • Contratti & termini: aggiorna i contratti per specificare cosa è “dato generato”, tempi, formati, sicurezza e “ragionevole compenso”.
  • Processi & tool: prepara una procedura per evadere richieste di accesso/trasferimento dati con tracciabilità e SLA.
  • Cloud strategy: verifica clausole di switching e interoperabilità: meno lock‑in oggi, meno costi domani.

SEO nel 2025: Google AI Overviews in Europa (Italia inclusa)

Da fine marzo 2025 Google ha esteso AI Overviews in diversi Paesi europei (Italia compresa) con rollout e limiti progressivi. In pratica, su molte ricerche compare un riassunto AI che spinge più in basso i risultati organici tradizionali. Il traffico non “sparisce”, ma si ridistribuisce e premia contenuti profondi, ben strutturati e “citabili”.

Come adattare la strategia

  • Struttura: H2/H3 chiari, FAQ, tabelle, step‑by‑step, dati e fonti autorevoli. Gli Overviews “linkano” più volentieri contenuti utili e sintetici.
  • Informazione originale: casi studio, benchmark, numeri proprietari (anche piccoli) aumentano le chance di comparire nelle sintesi.
  • Entity SEO & schemi: cura entità, glossari e dati strutturati. L’AI pesca dove “capisce” meglio contesto e autorevolezza.

Nota: il rollout europeo è graduale e soggetto a verifiche regolatorie; aspettati variazioni per categorie e query.

WhatsApp Business: dal 1 luglio 2025 cambia il pricing e arrivano nuove funzioni

Meta ha aggiornato il modello tariffario della piattaforma WhatsApp Business: passaggio progressivo dal costo “per conversazione” al costo per messaggio template (per i template inviati dal business), con ulteriori novità lato campagne centralizzate e funzionalità AI per l’assistenza automatica.

Impatto per le PMI

  • Budget più prevedibile (ma serve ottimizzare i template per evitare costi “a vuoto”).
  • Automation: bot di primo livello (FAQ, lead qualifica, reminder), hand‑off agli operatori quando serve.
  • CRM first‑party: segmentazione e trigger su eventi reali (ordini, ticket, appuntamenti) per aumentare ROI.

Mosse pratiche

  • Audit dei template: elimina ridondanze, AB test su oggetto e “prima riga”.
  • Flussi opt‑in chiari (sito, email, punti fisici) e misura conversioni reali (non solo click).

PC Copilot+ e fine supporto Windows 10: è l’anno del refresh “AI‑ready”

Il 14 ottobre 2025 termina il supporto a Windows 10: molte PMI stanno già pianificando il refresh del parco macchine. I nuovi Copilot+ PC integrano NPU per eseguire funzioni AI on‑device (traduzioni, riepiloghi, editing) con benefici di performance e privacy.

Cosa fare adesso

  • Inventory & piano di sostituzione: priorità ai ruoli con workload documentale e customer‑facing.
  • Policy dati: decidi cosa resta on‑device e cosa va in cloud; aggiorna formazione e sicurezza.
  • Pilota 60‑90 giorni su un reparto (es. sales o customer care) e misura tempo risparmiato/task.

Email deliverability: requisiti “bulk sender” (Google, Yahoo, Microsoft)

Le regole introdotte nel 2024 sono diventate prassi nel 2025: SPF/DKIM/DMARC a posto, tassi di spam bassi, un‑subscribe one‑click e autenticazione corretta. La posta non conforme finisce in blocco o spam: se le tue campagne “rendono meno”, spesso la causa è qui.

Checklist tecnica minima

  • SPF + DKIM + DMARC (p=none → quarantine/reject quando sei maturo).
  • Sorgenti invio “pulite” (dedica un dominio/sottodominio per l’outbound, warm‑up controllato).
  • Liste sane: rimuovi bounce e inattivi, double opt‑in per i nuovi.

Identità digitale: EUDI/IT‑Wallet verso il roll‑out 2025‑26

Prosegue il percorso verso il Portafoglio Europeo di Identità Digitale (EUDI Wallet) e l’IT‑Wallet nazionale, con atti esecutivi adottati nel 2025. Per le aziende significa prepararsi a onboarding e KYC più rapidi e sicuri, firma e attestazioni digitali standardizzate, e nuove opportunità di customer experience.

Cosa preparare

  • Mappa dei casi d’uso: accesso area riservata, firma contratti, caricamento attestazioni (es. titoli, deleghe).
  • Valuta soluzioni eIDAS‑ready e pianifica integrazioni con CRM/portali.

Transizione 5.0: finestra fiscale da cogliere entro fine 2025

Per progetti di efficienza, digitalizzazione e risparmio energetico, il credito d’imposta Transizione 5.0 è utilizzabile entro il 31 dicembre 2025 (in compensazione), secondo requisiti e tempistiche previste dal MIMIT/GSE. Se hai in pipeline investimenti IT/OT che migliorano processi e consumi, è il momento di chiudere il cerchio (tecnico + amministrativo).

LinkedIn 2025: reach organica più bassa, valore percepito più alto

Gli aggiornamenti 2025 privilegiano contenuti di competenza (how‑to, analisi, consigli) e connessioni reali. Le pagine aziendali vedono reach media più bassa: per le PMI, meglio puntare su profili personali dei leader + pagine che amplificano e consolidano.

Mosse consigliate

  • Piano editoriale “helpful”: post brevi, casi concreti, checklist, dati.
  • Redistribuire budget su Adv mirata (retargeting, ABM) per sostenere contenuti chiave.

Checklist operativa per PMI (30‑60 giorni)

  1. Compliance: inventario strumenti AI, informative chatbot, policy interne (AI Act); revisione contratti dati e procedure di accesso/portabilità (Data Act).
  2. SEO: 3 pillar page aggiornate con FAQ/tabelle/fonti; 2 case study proprietari con dati; markup schema.
  3. WhatsApp: audit template, ottimizza opt‑in, KPI su conversioni reali; integra CRM e trigger.
  4. IT: piano refresh Copilot+ per i reparti a maggior beneficio; formazione pratica (prompt + sicurezza).
  5. Email: verifica SPF/DKIM/DMARC, domini dedicati, pulizia liste, monitoraggio spam rate.
  6. Identità digitale: definisci primi casi d’uso EUDI/IT‑Wallet e shortlist fornitori.
  7. Finanza agevolata: se applicabile, chiudi dossier Transizione 5.0 entro le scadenze operative.

FAQ rapide

1) L’AI Act riguarda anche chi “solo” usa strumenti AI?

Sì: anche l’uso comporta obblighi di trasparenza verso utenti e clienti; in alcuni casi servono valutazioni di rischio e controlli umani.

2) Dal 12/09/2025 cosa cambia con il Data Act?

Scattano diritti/obblighi di accesso e condivisione dei dati di prodotti connessi; prepara contratti, processi e formati.

3) Con AI Overviews ha ancora senso fare SEO?

Più di prima, ma meglio: contenuti densi, originali e “riassumibili” dall’AI, con fonti e struttura impeccabili.

Parliamone: come JIDOKA Studio può aiutarti

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Fonti e approfondimenti


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